Un altro piccolo passo per l’uomo, un altro grande passo per l’umanità. Astronauti coltivano piante nello spazio grazie all’illuminazione LED.

 

Quando abbiamo visto Matt Damon mangiare patate su Marte, probabilmente molti di noi hanno pensato: “Questa è pura fantascienza!”

 

Beh … Non proprio.

 

Nonostante la trama del film sia ambientata nel 2035 (e chissà cosa saremo in grado di fare tra 20 anni), la coltivazione di piante fuori dal nostro pianeta è già stata sperimentata con successo.

 

E la luce LED ha giocato un ruolo fondamentale per la realizzazione di questo incredibile risultato.

 

Utilizzando la tecnologia LED, infatti, la NASA ha potuto aquipaggiare la Stazione Spaziale Internazionale con un’illuminazione così sofisticata da poter far crescere alcune piante.  

 

Lo scorso Gennaio, ad esempio, un cinguettio dallo spazio dell’ astronauta Scott Kelly ha annunciato che una bellissima Zinnia era sbocciata.

 

Tuttavia, questo fiore non è il primo tentativo che ha portato vita al di fuori della Terra.

 

Lo scorso Agosto, alcuni astronauti hanno gustato per la prima volta verdure coltivate sulla Stazione Spaziale Internazionale, grazie ad un progetto, propriamente definite “Veggie”.

 

Gli astronauti hanno fissato i semi sul fondo del contenitore, In questo modo è stato possibile far crescere le piante nella stessa direzione, che sarebbe stata altrimenti totalmente casuale a causa dell’assenza di gravità.

 

Sul contenitore, un’illuminazione LED ha sempre brillato, donando alle piante l’energia necessaria per crescere.

 

Tecnicamente parlando, la tecnologia LED offre la possibilità di sintonizzare lo spettro d’illuminazione su luce rossa e blu, i colori che stimolano maggiormente la crescita delle piante. Una modifica su misura che può essere apportata solo attraverso la tecnologia LED.

 

Abbiamo “solamente” coltivato sulla Stazione Spaziale Internazionale e non in un terreno su Marte. Vero.

 

Ma secondo “The Martian” abbiamo ancora 20 anni per raggiungere questo risultato.