Vantaggi ecologici, risparmio energetico e riduzione dei costi… passare a LED è la soluzione!

 

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Investire in risorse efficienti in termini di risparmio energetico, dall’ essere una semplice idea si sta trasformando in un vero e proprio stile di vita.

 

“Going Green” non è una passeggiata, anzi. Implica dedizione ed impegno, a volte anche un esborso economico che non sempre inseriamo nella lista delle priorità.

 

Tuttavia, esiste una soluzione, oggi tra le più comuni, per adottare una linea ecologica che ci aiuta ad ammortizzare le spese senza investire tutto il nostro patrimonio: passare a LED.

 

Come si può scegliere la corretta alternativa LED?

 

Per cominciare, il primo passo da compiere è vedere se l’attacco della nostra tradizionale lampadina esiste a LED.

 

La nuova tecnologia d’illuminazione copre la maggior parte dello spettro degli attacchi, o almeno i più comuni: E27, E14, B22, GU10, GU5.3, GU4, G4, G53, G13.

 

Se l’attacco esiste, spesso basta rimuovere la tradizionale lampadina ad incandescenza, alogena o a fluorescenza ed installare il nuovo prodotto LED.

 

Per sostituire i tubi fluorescenti (attacco G13), il discorso è un po’ più complicato. Bisogna verificare che tipo di reattore si possiede, se elettronico o convenzionale.

 

Se si ha un reattore convenzionale è necessario installare il tubo LED con un nuovo starter. In caso di reattore elettronico, il tubo InstantFit firmato Philips, ad esempio, può essere installato senza bisogno di starter. In entrambi i casi, la sostituzione è rapide ed efficace.

 

Quando avete trovato la lampadina LED con l’attacco compatibile, è ora importante controllare il wattaggio, ovvero la potenza nominale richiesta dalla lampadina per produrre luce.

 

Sulla descrizione del prodotto, troverete due numeri che precedono la “W”, simbolo di wattaggio. Il primo numero è il consumo della lampadina LED. Il secondo numero si riferisce alla potenza dell’equivalente lampada ad incandescenza che si vuole sostituire.

 

Attenzione. Se avete installato lampadine a risparmio energetico e volete passare a LED, questa comparazione tra i wattaggi non è il criterio da seguire. È consigliabile controllare il flusso luminoso per mantenere la medesima luce di cui state beneficiando. Le lampade a risparmio energetico sono già molto più efficienti delle vecchie tecnologie. Per tale motivo, la differenza di potenza non deve essere troppo consistente. Il consumo generato dal LED sarà comunque inferiore e potrete godere di una vita utile del prodotto più duratura che vi permetterà di sostituire la lampadina meno frequentemente. Inoltre l’accensione sarà immediata, non graduale come quella dei prodotti a risparmio energetico.

 

Per finire, alcune lampade LED lavorano a 12Volt – il voltaggio standard è 220-240Volt – e hanno bisogno di un trasformatore. Per esempio i faretti con attacco GU5.3. Tuttavia, anche i faretti alogeni con lo stesso attacco lavorano a 12Volt. Per tale ragione il trasformatore dovrebbe già essere installato ed è compatibile anche con l’alternativa LED. Anche in questo caso, quindi, il passaggio a LED si effettua con la mera sostituzione della lampadina.

 

Qualora non esista l’attacco della vostra tradizionale lampadina, allora è necessario cambiare la plafoniera. il costo è più elevato di una lampadina LED ma i benefici sono sempre ottimi: riduzione dei consumi energetici e di conseguenza dei costi in bolletta, vita utile del prodotto molto duratura (anche 10 volte più lunga delle lampade alogene o ad incandescenza), la garanzia di adottare una linea ecologica per migliorare il tuo ambiente e rispettare il nostro pianeta.