Da Novembre2015, la tecnologia LED illumina la Cappella Sistina. Il progetto durato due anni è nato dalla collaborazione tra la Città del Vaticano e uno dei più grandi produttori di soluzioni d’illuminazione del mondo, Osram. 

É uno dei simboli più artisticamente significativi che la storia ci ha lasciato in eredità.


Stiamo parlando della Cappella Sistina, a Roma, dove i capolavori di Michelangelo, Botticelli e Perugino fanno da sfondo ad eventi di rilevanza globale come la celebrazione dell’elezione del nuovo Papa.

 

Come illuminare un luogo  di tale importanza?

 

Dal bisogno di esprimere profondamente il vero valore e significato degli affreschi, il Vaticano ha siglato una collaborazione con Osram per rinnovare l’illuminazione della Cappella Sistina.

 

Il progetto è sfociato nell’installazione di 140 LED. Questa combinazione “spirituale” tra luce ed arte ha portato incredibili miglioramenti riguardo la qualità e la conservazione delle opere nella Cappella.

 

“Durante la realizzazione di questo progetto sono stati presi in considerazione due importanti aspetti – spesso in contraddizione tra loro. Da una parte, avevamo bisogno di una luce che potesse illuminare correttamente per il godimento degli affreschi, dall’altra, c’era il bisogno di non creare un’illuminazione troppo invasiva per evitare problemi di conservazione”, ha affermato il Lighting Designer Marco Frascarolo,

 

Ecco spiegata la ragione principale per la quale la tecnologia LED è stata scelta senza esitazione.

 

Osram ha sviluppato un sofisticato apparecchio LED, chiamato V400, capace di illuminare in maniera completa lo spettro di colori dei dipinti attraverso una luce omogenea, controllabile e regolabile.

 

Con una temperature colore di 3.500 Kelvin ed equipaggiata con il più elevato valore della resa cromatica, le opere della Cappella Sistina sono ora visibili attraverso una luce LED altamente efficiente e strategicamente indirizzata.

 

A differenza delle tradizionali forme d’illuminazione, la tecnologia LED non si affida a raggi UV e per tal motivo si ottengono benefici riguardo la conservazione dell’originale bellezza del capolavoro. A braccetto con questa caratteristica, i LED dissipano il calore prodotto dai diodi in maniera più efficiente rispetto alle lampade ad incandescenza, a scarica o alogene, il quale rende la Cappella Sistina non solo magnifica ma anche ecologica.

 

La nuova soluzione d’illuminazione ha fatto il suo debutto alla fine di Novembre 2015, dopo due anni di ricerca e sviluppo, affidandosi ad un’interessante curiosità…

 

Esperti credono che Michelangelo non abbia creato i suoi colori sotto la luce delle candele ma sfruttando la luce del sole. Perciò, si è dovuto apportare una modifica all’algoritmo dell’apparecchio per integrare la diversa percezione dei colori. Osram praticamente ha cucito su misura lo spettro cromatico dell’apparecchio LED affinchè i colori di Michelangelo potessero essere ricreati alla perfezione. Una modifica così ambiziosa è oggi realizzabile solamente grazie all’innovativa tecnologia LED.

 

Ma una domanda sorge spontanea. Era Michelangelo un pioniere dell’uso della luce o è la tecnologia LED un’incredibile soluzione d’illuminazione?

 

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