Design e tecnologia, due sfere troppo spesso separate, vengono riunite da GLOW, l’evento con protagonista la luce, al suo decimo compleanno, concepito per illuminare Eindhoven con un raggio di innovazione e creatività, durante la seconda settimana di Novembre.

 

La luce continua a diffondere magia ed energia in Olanda. Dopo il Dutch Design Week che ha vantato la presenza di importanti nomi, tra i quali, KUUB, Truly Truly e VALTOT, è arrivato il turno di GLOW per accendere la città.

 

Progetti divertenti ispirati al tema "Natura e Architettura" sono stati allocati su un percorso che attraversa il centro della città, mentre le idee più innovative sono state esibite in antemprima mondiale nella zona di Strijp-s, a nord della città, dove sorgono i vecchi edifici firmati Philips, trasformati per l’occasione in caratteristici spazi espositivi dove la luce incontra tecnologia e design.

 

Come piattaforma col potere di richiamare designer, ingegneri e artisti, GLOW ha mostrato le dinamiche caratterstiche dela luce e i milioni di modi attarverso i quali può essere percepita.

 

Ma talvolta ci dimentichiamo che luce significa vita...

 

Ed è qui che uno dei tanti obiettivi di GLOW si accende, quello di rendere l’essenza della luce più tangibile, presentando progetti innovativi, istallazioni decorative e idee pratiche realizzate da studi, società e anche studenti che si stanno affacciando sul panorama tecnologico. E la varietà che si è venuta a creare è impressionante!

 

Da Il Giardino Incantato, una casa di luce che GLOW ha utilizzato per dare il via alle danze del suo decimo anniversario, realizzata da Luminarie De Cagna, dalla Puglia, fino ad arrivare a Light Lab Quartet, una sinestesia di luce e suoni che prende forma in un’esibizione tecnologica sviluppata da Paul Thursfield e Simon Rycroft di Philips Design.

 

L’obiettivo di illuminare e decorare il paesaggio circostante ha preparato la perfetta cornice per il debutto di esperimenti innovativi.

 

Ma GLOW non è stato pensato solamente per presentare esibizioni da impatto passeggero. Dietro tutto questo preme l’idea di creare progetti che abbiano l’opportunità di lasciare un’impronta in questo settore. Idee che possono diventare utili o indispensabili per la città, per il mondo.

 

 Il progetto Eye Door, concepito dal designer tecnologico Rombout Frieling, è una finestra a cristalli liquidi ideata per offrire un’innovativa opportunità al panorama dell’architettura e che può decisamente rendere tende o scuri elementi del passato. Il progetto è stato sviluppato in colaborazione con Merck Window Technologies di Eindhoven e rappresenta uno dei tanti progetti nati in questo creativo centro olandese.

 

L’obiettivo di GLOW infatti rimane la volontà di richiamare sempre un numero maggiore di progetti etichettati Eidhoven per alimentare la visibilità della città della luce, non solo come conseguenza dell'influenza del colosso Philips, ma anche grazie a persone talentuose e start-up creative.

 

Una sorta di pubblicità che può portare gli occhi del mondo a riconoscere chi si nasconde dietro tali progetti.

 

 

Leggi qui l’intervista a Mariëtte Vetter, Head of Marketing and Communication di GLOW!