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Enciclopedia dell'illuminazione

 

In questa enciclopedia abbiamo raccolto tutto ciò che vorresti sapere sulla luce. L’obiettivo è quello di rendere accessibili a tutti i concetti base che renderanno facile l’acquisto di prodotti illuminanti indipendentemente dalla finalità di utilizzo. Scorrendo la pagina potrai trovare tutte le informazioni di cui hai bisogno, organizzate in ordine alfabetico, su concetti come il codice del colore, lumen, watt e molto altro ancora.

 



colour temperature



How do I choose the right bulb socket?

Attacco

L'attacco è la base di una sorgente luminosa. Consente di collegare la lampadina all’apparecchio luminoso. Questo può variare in base alla tipologia della lampada. È necessario assicurarsi di conoscere la tipologia che si sta utilizzando. Il nome stesso della sorgente luminosa indica il diametro in millimetri. Ad esempio, l’attacco più diffuso nelle case è il E27. Il numero 27 in questo caso si riferisce alla larghezza dell’attacco di 27 mm. Gli attacchi GU4 e GU5.3 invece, presentano una distanza di 4 e 5.3 mm tra i pin.



Ciclo di vita

Il ciclo di vita di una sorgente luminosa viene misurato in ore. Per un ciclo di vita nettamente superiore rispetto alla media si consigliano soluzioni a LED.



Energy label

Classe energetica

La classe energetica indica l’efficienza energetica di un prodotto. Questa varia da A++, il massimo fino a E, il minimo. Un apparecchio con luci LED integrate può avere un’efficienza da A++ fino ad A. Dal 2016, tutti i nuovi apparecchi devono possedere almeno un A+.



Codice del colore

Il codice del colore è un numero costituito da due parti: l’indice di resa cromatica e la temperatura del colore. Spesso viene indicato nelle caratteristiche tecniche, nel nome stesso o nella confezione del prodotto. È costituito da tre cifre: la prima indica la resa dei colori; gli ultimi due numeri indicano la temperatura del colore. Ad esempio, un codice del colore può essere questo: 830, dove 8 si riferisce alla resa del colore superiore a 80 e 30 alla temperatura del colore di 3000K.

 

Corrente diretta ed alternata

La corrente può essere diretta 12V oppure alternata 230V. Mentre le nostre prese della corrente sono a 230V, i prodotti luminosi possono funzionare sia con 12 che 230 V. Le lampade con attacco GU10 funzionano con corrente alternata 230V; quelle con attacco 5.3 e GU4 con la corrente diretta 12 V. Tuttavia, un prodotto da 12 V non può essere collegato direttamente alla corrente elettrica. Per questo è necessario utilizzare un trasformatore che converta il voltaggio delle lampade da 12 a 230 V della presa della corrente.



Beam angles



Fascio luminoso: illuminazione d’accento o generale?

L’ampiezza del fascio di luce misura lo spazio illuminato da un apparecchio luminoso in gradi. La scelta del fascio luminoso dipende dalla finalità di utilizzo. Le sorgenti luminose con un fascio luminoso ampio sono adatte per un’illuminazione generale. Quelle con un fascio luminoso stretto sono indicate per un’illuminazione d’accento e per mettere in risalto opere artistiche. Per soffitti alti si consiglia un fascio luminoso stretto; per quelli bassi, invece, si consiglia uno più ampio.



What does it mean the colour rendering index?

Indice di resa cromatica (CRI)

L'indice di resa cromatica, o CRI (dall’inglese Colour Rendering Index) misura come vengono riprodotti i colori degli oggetti o ambienti illuminati, con un valore massimo di 100. Oggi tutti prodotti illuminanti destinati ai consumatori hanno un CRI superiore a 80. Un CRI da 90 invece, è particolarmente indicato per l’illuminazione di opere d’arte, prodotti ed alimenti.




hospital

Luce dimmerabile

L’aggettivo dimmerabile allude alla possibilità di diminuire l’intensità luminosa. Quando una lampada viene attraversata dall’elettricità emette luce. Più elettricità passa, più luce viene prodotta. Quindi, quando si dimmera un prodotto illuminante solo una piccola quantità di elettricità passa. Di conseguenza, la lampada risulta meno luminosa. Un vantaggio delle soluzioni luminose dimmerabili è quello di creare un’atmosfera dinamica e flessibile. Inoltre, consumano meno energia rispetto alle lampade tradizionali. Con le lampade Philips Dimtone e Glowdim Osram è anche possibile dimmerare la temperatura del colore con un dimmer. Con soluzioni a LED si consiglia sempre di utilizzare un dimmer adatto per i LED. Esistono anche soluzioni che non necessitano un dimmer, ad esempio Philips SceneSwitch.

 

Luce ultravioletta

Molte sorgenti luminose vecchie emettono luce ultravioletta. Questa può avere un effetto sbiancante sugli oggetti su cui viene puntata. Per questo motivo può essere dannosa per il corpo umano e per l’ambiente. Nello specifico, non è adatta per un’illuminazione generale, negli uffici oppure gallerie d’arte. La luce ultravioletta può essere utilizzata per debellare i batteri nelle piscine e negli stagni ed è comunemente utilizzata anche nei solarium, lampade antizanzare e in ambito scientifico. L’illuminazione LED al contrario, non emette raggi ultravioletti.




Lumen

Prima dell’arrivo delle lampade LED gli apparecchi luminosi venivano acquistati in base al watt, in quanto era un indicatore dell’intensità luminosa del prodotto. Oggi però, l’efficienza energetica di una sorgente luminosa viene misurata con i lumen e non più con i watt. Le soluzioni luminose moderne, infatti, sono molto più efficienti rispetto a quelle tradizionali. Nello specifico, il lumen è l’unità di misura del flusso luminoso emesso da un apparecchio luminoso in una direzione specifica. In sintesi, il lumen equivale alla luminosità.



Lux

Il Lux è un’altra unità di misura della quantità di luce emessa da una sorgente luminosa. La differenza tra lumen e lux è che con il secondo viene preso in considerazione anche lo spazio illuminato.


normes IP

Protezioni IP & IK: è impermeabile?

Gli indici di protezione IP e IK indicano il livello di protezione del prodotto da agenti esterni. Nello specifico, IP si riferisce alla protezione dall’ingresso di getti d’acqua e polveri. Questa viene espressa con due cifre: la prima indica la protezione da corpi solidi come la polvere; la seconda, invece, misura la protezione da getti d’acqua. Quindi, un IP66 ad esempio, offre una buona protezione sia dalla polvere che dai getti d’acqua. IK invece, misura la protezione da atti vandalici e da urti accidentali. Viene anch’esso accompagnato da un numero che varia da 0 a 10. Più alto è il numero, migliore sarà la protezione. Le soluzioni luminose impermeabili sono consigliate per ambienti umidi o spazi all’esterno, dove è necessario il massimo grado di protezione. Un buon grado di protezione può essere IP65 e IP68. Per i bagni e ambienti umidi si consiglia un IP44.


recycle bulb

Riciclaggio

Ricicla le tue lampade esauste o guaste gratuitamente. È sufficiente recarsi presso un punto di riciclo RAEE nei supermercati, farmacie, oppure cerca il contenitore Ecolamp più vicino a te. Al momento dell’acquisto di un prodotto illuminante viene applicata una ecotassa sul prezzo del prodotto che consente il riciclo gratuito del prodotto. È importante riciclare le sorgenti luminose in quanto sono realizzate con materiali riutilizzabili. Altri invece hanno componenti pericolose. Le tecnologie illuminanti più vecchie come le lampade fluorescenti contengono mercurio e quindi, in caso di rottura sono dannose per l’organismo e l’ambiente.



Sensori

L’illuminazione con sensori integrati consente di illuminare spazi ampi dove non è necessaria un’illuminazione costantemente accesa. A seconda della tipologia di sensore, questo può essere sensibile al calore, movimento o luminosità nell’ambiente. Quando viene rilevato un movimento, ad esempio, la luce si accende in modo automatico. I sensori possono essere installati in apparecchi sia per uso interno che esterno:


Slimme verlichting

  • Alta frequenza: rileva anche i movimenti minimi. È ideale per l’illuminazione di uffici, scuole e per aumentare il livello di sicurezza. Questo sensore può essere installato anche in punti più isolati.
  • Crepuscolare: è sensibile alla quantità di luce presente in un ambiente e regola di conseguenza l’intensità luminosa in modo automatico. Ad esempio, l’illuminazione viene accesa dopo il tramonto e spenta prima dell’alba.
  • Movimento: viene installato in prossimità dell’area da illuminare dove rileverà ogni movimento.
  • Raggi infrarossi passivi:percepisce il movimento di persone ed animali attraverso il rilevamento di calore.



Temperatura del colore

La scelta della temperatura del colore varia in base all’area di applicazione. Questa contribuisce ad influenzare la percezione che si ha di un ambiente. Ad esempio, una temperatura del colore tendente al caldo è ideale per creare un’atmosfera gradevole ed accogliente. Una più verso il freddo, invece, è più adatta ad ambienti lavorativi in quanto favorisce la concentrazione. L’unità di misura della temperatura del colore è il Kelvin. Più basso è il valore, più calda sarà la luce. Più alta è la temperatura, più chiara e fresca sarà la luce.



bulb icon

Watt

Il watt è l’unità di misura dell’energia consumata da un apparecchio luminoso. Prima dell’arrivo degli apparecchi a LED veniva preso in considerazione durante la fase d’acquisto non solo per misurare il consumo energetico ma anche per misurare la luminosità del prodotto. Grazie all’elevata efficienza energetica dei LED, ora non vi è più una corrispondenza tra consumo energetico e luminosità. A parità di energia consumata, le soluzioni a LED hanno un’intensità luminosa superiore.